Il documento è stato messo a punto da CONPAVIPER attraverso la collaborazione con il Prof. Giovanni A. Plizzari e i contributi tecnici del Gruppo di Lavoro Calcestruzzi Fibrorinforzati per Pavimenti.
Obiettivo primario delle Linee Guida per le pavimentazioni in calcestruzzo fibrorinforzato (FRC) di CONPAVIPER è quello di introdurre il concetto di prestazione nelle prescrizioni per il calcestruzzo fibrorinforzato da utilizzare nella realizzazione di un pavimento industriale.
Il calcestruzzo fibrorinforzato (FRC) è un materiale composito basato su una matrice di calcestruzzo alla quale sono aggiunte delle fibre. L’impiego di tale composito è particolarmente adatto nelle strutture iperstatiche, tra le quali le pavimentazioni industriali su massicciata sono un esempio significativo, in quanto la resistenza residua a trazione in fase fessurata, offerta dal fibrorinforzo, aumenta la capacità portante complessiva della struttura.
Le fibre risultano particolarmente efficaci nelle pavimentazioni di calcestruzzo per:
Questi due obiettivi non devono essere necessariamente alternativi in quanto una o più tipologie di fibre potrebbero essere utilizzate contemporaneamente per ridurre la fessurazione da ritiro e per sostituire l’armatura convenzionale.
L'applicazione del documento sarà monitorata nei prossimi mesi dal GdL. Si chiede cortesemente di fare pervenire eventuali osservazioni o proposte di correzione/integrazione alla segreteria CONPAVIPER.
CONPAVIPER nasce da due diverse realtà:
La presente procedura è stata elaborata dal Gruppo di Lavoro Additivi e Frattazzabilità, del Comitato Tecnico Pavimenti in Calcestruzzo dell’Ente Nazionale CONPAVIPER Associazione Nazionale Pavimentazioni Continue.
Il presente documento descrive un metodo per la determinazione del tempo di inizio e fine frattazzabilità su malta setacciata del calcestruzzo.
Il documento riporta anche la specifica dei materiali costituenti, la composizione e il metodo di confezione per produrre il calcestruzzo di riferimento e ricavare la malta da esso setacciata allo staccio con apertura di 4,0 mm, per qualificare gli additivi fluidificanti e superfluidificanti di tipo invernale e di tipo estivo, specifici per il calcestruzzo per pavimenti continui ad uso industriale, con riferimento alle prescrizione contenute nel Capitolato Tecnico e di Oneri PAVICAL.
Il Gruppo di Lavoro evidenzia che le prove relative alla misura dei tempi di frattazzabilità presentano ripetibilità e riproducibilità non sufficientemente definite e, quindi, non adatte per essere utilizzate in sede di contenzioso.
Il presente documento è stato elaborato dal Gruppo di Lavoro Additivi del Comitato Tecnico Pavimenti in Calcestruzzo dell’Ente Nazionale CONPAVIPER - Associazione Nazionale Pavimentazioni Continue.
Il documento, specifica i requisiti per gli additivi fluidificanti e superfluidificanti di tipo invernale o di tipo estivo specifici, da utilizzarsi nella produzione del calcestruzzo utilizzato per la realizzazione di pavimenti continui ad uso industriale.
Nel corso dell’elaborazione del documento il Gruppo di Lavoro ha manifestato l’opinione che sottoporre a prova gli additivi con uno specifico cemento non fornirebbe informazioni soddisfacenti sul comportamento degli additivi in opera. La ragione sta nella complessa iterazione tra additivi e cementi, che dipende dalla composizione chimica e mineralogica del cemento e che può variare in modo significativo addirittura all’interno dello stesso tipo e classe di cemento.
Di conseguenza si precisa che con questo documento si intende verificare la capacità iniziale di un additivo di fornire le prestazioni qui identificate come utili per la realizzazione di pavimenti ma, comunque, si consiglia di controllare tali prestazioni con prove in abbinamento con i materiali costituenti il calcestruzzo che sarà usato in cantiere.
Il Gruppo di Lavoro evidenzia peraltro che le prove relative alla misura dei tempi di frattazzabilità presentano ripetibilità e riproducibilità non sufficientemente definite e, quindi, non adatte per essere utilizzate in sede di contenzioso.
La finalità del documento è quella quindi di fornire un utile strumento che evidenzi quali sono gli additivi che il produttore ha messo a punto per la specifica applicazione dei pavimenti continui in calcestruzzo e per una qualifica ragionata delle ricette in cantiere.