
Con questo libretto si apre la collana de “I Bigini CONPAVIPER”, ossia una serie di brevi pubblicazioni dedicate alle pavimentazioni continue. Si tratta di documenti che hanno l’obiettivo di dare utili informazioni in modo semplice, ma non banale, agli operatori del comparto e a chi è interessato alle tecnologie del settore, con un taglio diretto, con esempi spesso illustrati e spiritosi. Sono quindi utili per ogni azienda che opera nel settore per informare i propri dipendenti e collaboratori, per le scuole edili e, infine,per promuovere in generale la conoscenza delle nozioni più basilari.
Non vogliono sostituirsi nè ai testi tecnici e scientifici nè ai corsi di formazione e ai nostri Codici di Buona Pratica, che continuano ad essere il riferimento fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze professionali del settore.
Questa prima pubblicazione “...i romani usavano le resine?” è stata predisposta da Ciro Scialò, che è anche la figura che si è occupata della progettazione e della docenza dei corsi CONPAVIPER sui sistemi resinosi. A lui il ringraziamento di tutta l’Associazione.

La filosofia ispiratrice è sempre quella di fornire strumenti agili che consentano agli operatori e tecnici del settore di fruire di informazioni ed indicazioni per risolvere o spiegarsi, problematiche correlate all’uso e all’applicazione dei rivestimenti resinosi per pavimentazioni, che comunemente si incontrano nella pratica.
Lo sforzo compiuto è ancora quello di rendere l’esposizione degli argomenti trattati, immediatamente comprensibili e fruibili, utilizzando un linguaggio semplice e sfruttando l’ausilio visivo di disegni didattici, utilizzando, laddove opportuno, anche una efficace componente spiritosa.

Ecco il terzo numero de “I Bigini CONPAVIPER”, collana nata per assolvere il compito di compendiare gli elementi essenziali che costituiscono la teoria e la corretta pratica per la realizzazione di un rivestimento resinoso. Rispetto al primo libretto “… i romani usavano le resine?”, dove erano state date per lo più informazioni generali, e come già in parte era stato fatto nel secondo volume “… lo spolvero di corindone può togliere il malocchio?”, in questo terzo volume “… la pallinatrice ... chi è costei?” troviamo numerose informazioni tecniche e applicative, utili per la preparazione dei supporti in relazione alla loro natura, consistenza e al tipo di sistema che si dovrà eseguire. Queste pubblicazioni trattano, come già ricordato, alcuni argomenti essenziali e complessi. Lo sforzo compiuto dal nostro consigliere Cirò Scialò è stato quello di rendere questi argomenti immediatamente comprensibili e fruibili, esponendoli in maniera semplice, concisa e di facile lettura spesso, laddove necessario, aiutandosi con raccontini spiritosi e disegni simpatici.
A suo modo, un esempio di come coniugare l’informazione e la formazione in modo semplice, immediato e costruttivo.




